Difficoltà: EE (Alta) 
Dislivello: 
850m/giorno medio
Durata: 
5 giorni
Quota di partecipazione: 
390€
N° max di persone: 
4
- Descrizione
- Programma
- Gallery
- FAQ
Sentiero Numero Uno: il grande trekking dell’Adamello
Conosciuto come Sentiero Numero Uno, questo itinerario è uno dei grandi classici dell’arco alpino italiano. Si sviluppa all’interno del Gruppo dell’Adamello, attraversando ampie vallate di origine glaciale, ambienti severi e concreti, dove l’acqua dei torrenti nasce direttamente dal Ghiacciaio dell’Adamello.
È un trekking che permette di entrare davvero nel cuore dell’Adamello.
Un itinerario classico da sud a nord
Il trekking segue la traccia storica del Sentiero Numero Uno, sviluppandosi da sud verso nord. La partenza è da Bazena, nei pressi del Passo di Crocedomini, per poi attraversare alcune delle valli più rappresentative del gruppo.
Il cammino si conclude al Rifugio Garibaldi, ai piedi della parete nord del Monte Adamello. Un arrivo che dà senso all’intero percorso e che ripaga l’impegno dei giorni precedenti con una visione ampia dell’ambiente attraversato.
Un trekking impegnativo, per chi ha esperienza
Il Sentiero Numero Uno è un trekking impegnativo, pensato per chi ha già una buona abitudine a camminare in montagna su più giorni. Gran parte del percorso si sviluppa su pietraie, con terreno irregolare e tratti dove è richiesta attenzione costante nella progressione.
Sono presenti passaggi esposti, che richiedono passo fermo, concentrazione e una buona gestione del proprio movimento. Per questo motivo il trekking è riservato a persone che non soffrono di vertigini e che si sentono a proprio agio su terreni tecnici.
Perché scegliere il Sentiero Numero Uno
Questo non è un trekking “da collezione”, ma un’esperienza completa di montagna. È indicato per chi desidera camminare in ambienti poco frequentati, seguendo un itinerario continuo e coerente, lontano dalle logiche del turismo di massa.
Paesaggi glaciali, valloni solitari, silenzi lunghi e una progressione che accompagna giorno dopo giorno: il Sentiero Numero Uno è un percorso che lascia un segno profondo, sia per l’impegno richiesto sia per il modo in cui permette di vivere l’Adamello.
Programma del trekking sul Sentiero Numero Uno dell’Adamello
Il Sentiero Numero Uno è un itinerario di più giorni che attraversa il cuore del Gruppo dell’Adamello, collegando vallate glaciali, passi alpini e ambienti di alta montagna.
Il trekking si sviluppa su cinque giornate consecutive di cammino, con tappe impegnative e tratti su terreno prevalentemente roccioso.
Le distanze, i dislivelli e i tempi indicati sono da considerarsi indicativi e possono variare in base alle condizioni ambientali e al passo del gruppo.
Ritrovo indicativo: martedi 14 luglio alle ore 7:30 presso il Rifugio Bazena.
Dopo un briefing iniziale e la verifica dell’attrezzatura, avrà inizio la prima tappa del trekking.
1ª tappa – Bazena | Rifugio Tita Secchi | Rifugio Maria e Franco
Distanza: 18 km
Dislivello positivo: 1400 m
Durata indicativa: 10 ore
La partenza avviene da Bazena, nei pressi del Passo di Crocedomini. La prima giornata è lunga e impegnativa e consente di entrare subito nel ritmo del trekking.
Il percorso attraversa ambienti d’alta quota e zone segnate dagli eventi della Prima Guerra Mondiale, per poi risalire vallate di origine glaciale fino a raggiungere il Rifugio Maria e Franco.
2ª tappa – Rifugio Maria e Franco | Rifugio Lissone
Distanza: 13,5 km
Dislivello positivo: 440 m
Durata indicativa: 5 ore e 30 minuti
Dopo il superamento del Passo Ignaga, la tappa prosegue in discesa verso il Rifugio Lissone.
Nonostante il dislivello contenuto, il terreno resta vario e richiede attenzione costante. L’intera giornata si svolge all’interno della Valle Adamè, caratterizzata da ampi spazi e ambienti aperti.
3ª tappa – Rifugio Lissone | Rifugio Prudenzini
Distanza: 7,5 km
Dislivello positivo: 785 m
Durata indicativa: 5 ore
La tappa prevede il superamento del Passo Poia, tratto più impegnativo della giornata, seguito dalla discesa verso la Val Salarno.
L’arrivo al Rifugio Prudenzini nel primo pomeriggio consente un momento di recupero, con possibilità di dedicarsi ad attività facoltative come lettura della carta topografica e orientamento.
4ª tappa – Rifugio Prudenzini | Rifugio Gnutti | Rifugio Tonolini
Distanza: 9,5 km
Dislivello positivo: 940 m
Durata indicativa: 5 ore e 30 minuti
Dopo il superamento del Passo Miller, il percorso entra nella parte centrale del trekking. È prevista una sosta al Rifugio Gnutti, prima di affrontare il Passo del Gatto.
La giornata si conclude al Rifugio Tonolini, immerso in un ambiente di alta montagna.
5ª tappa – Rifugio Tonolini | Rifugio Garibaldi | Malga Caldea
Distanza: 14 km
Dislivello positivo: 720 m
Durata indicativa: 8 ore e 30 minuti
L’ultima giornata attraversa il Passo Premassone, da cui si apre la visuale sulla parete nord del Monte Adamello.
Dopo il Passo del Lunedì, si raggiunge il Rifugio Garibaldi, per poi scendere verso Malga Caldea lungo il percorso conosciuto come “Calvario”.
Informazioni importanti
Pagamento
L’attività viene confermata con il versamento del 50% della quota tramite bonifico bancario o Satispay. Il saldo dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla partenza.
Attrezzatura
L’elenco completo dell’attrezzatura necessaria verrà fornito ai partecipanti prima della partenza.
Comunicazioni
Nei giorni precedenti al trekking verrà creato un gruppo WhatsApp dedicato per aggiornamenti e comunicazioni operative.
Gestione del gruppo
La guida si riserva la possibilità di modificare il programma o interrompere il trekking in caso di condizioni ambientali sfavorevoli o difficoltà fisiche di un partecipante.
Abbandono del trekking
I rifugi sono collegati al fondovalle tramite sentieri classificati E (escursionistici), consentendo un rientro autonomo. In caso di abbandono del trekking non è previsto alcun rimborso.
La quota include
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Organizzazione e accompagnamento da parte di una Guida AMM del Collegio Guide Alpine
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Polizza RC e infortuni, servizio extra riservato ai miei clienti
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Copertura satellitare con possibilità di messaggistica di emergenza
La quota non include
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Mezza pensione nei rifugi
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Mezza pensione della guida, da suddividere tra i partecipanti
-
Trasporti, cibo e bevande e tutto quanto non specificato nella sezione “La quota include”
Partecipanti
Il trekking è riservato a un massimo di 4 partecipanti, per garantire attenzione, cura del gruppo e qualità dell’esperienza.
Il trekking è pensato per escursionisti con buona esperienza in montagna, abituati a camminare per più giorni consecutivi e su terreni tecnici. È adatto a chi ha già affrontato dislivelli importanti, pietraie e sentieri di montagna impegnativi.
Non è un trekking per principianti.
Sì. Il percorso presenta tratti esposti e passaggi dove è richiesta una buona gestione dell’altezza e del movimento. Il trekking è riservato a persone che non soffrono di vertigini e che si sentono a proprio agio su questo tipo di terreno.
È richiesta una buona preparazione fisica. Le tappe sono lunghe, con dislivelli importanti e durate che possono superare le 8 ore di cammino. Chi partecipa deve essere in grado di affrontare più giorni consecutivi di trekking mantenendo un passo regolare.
Il trekking è riservato a un massimo di 4 partecipanti. La scelta di un gruppo ristretto permette una migliore gestione del cammino, maggiore attenzione alle persone e un’esperienza complessiva di qualità.
I pernottamenti sono previsti in rifugi alpini, in camere o dormitori condivisi. È obbligatorio l’uso del sacco lenzuolo. Le mezze pensioni non sono incluse nella quota.
Il programma può subire modifiche o variazioni in base alle condizioni ambientali. In caso di condizioni sfavorevoli, la guida valuterà eventuali cambi di itinerario o, se necessario, l’interruzione del trekking.
Sì. Tutti i rifugi sono collegati al fondovalle tramite sentieri classificati E (escursionistici), che consentono un rientro autonomo. In caso di abbandono del trekking non è previsto alcun rimborso.
Classica da escursionismo.
Prima della partenza verrà fornito un elenco dettagliato dell’attrezzatura obbligatoria e consigliata. L’attrezzatura adeguata è fondamentale per affrontare questo trekking in modo consapevole.
